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Guida a Kusatsu Onsen: l'acqua termale raffreddata all'aperto in centro, allo Yubatake
Guida alla destinazionePrefettura di Gunma

Guida a Kusatsu Onsen: l'acqua termale raffreddata all'aperto in centro, allo Yubatake

Kusatsu Onsen (Yubatake)

Di Kei · Nato e cresciuto in Giappone

Vale la pena fare il viaggio fino a Kusatsu Onsen? Stando ai post e alle recensioni che abbiamo raccolto, nella maggior parte dei casi sì: su 111 post di visitatori stranieri, in 93 chi ha scritto si dice contento del viaggio, e su 249 recensioni giapponesi dello Yubatake, in 199 ne parla bene. Lo Yubatake è un campo di canali di legno in cui l'acqua della sorgente viene raffreddata, e non è un bagno in cui immergersi. A pochi minuti a piedi da lì ci sono tre bagni pubblici gratuiti e il Netsunoyu, la sala dove si assiste allo yumomi, il vecchio metodo di Kusatsu per raffreddare l'acqua a mano. Da Tokyo ci vogliono circa 2 ore e 20 minuti di Limited Express più circa 25 minuti di autobus, oppure poco più di 4 ore con un autobus autostradale diretto. L'ultimo Limited Express per Tokyo parte a metà pomeriggio, quindi, se vuoi vedere lo Yubatake illuminato dopo il tramonto, la cosa più semplice è fermarti una notte.

Il senso di questo luogo

Nel centro di Kusatsu l'acqua calda esce direttamente dal terreno a 52,7 °C, con più di 4.000 litri al minuto e un pH di 2,1. Così com'è, è troppo calda per entrarci. Il modo più rapido per raffreddarla sarebbe versarci dentro acqua fredda, ma a Kusatsu per molto tempo si è cercato di non farlo: in paese spiegano che la sorgente, se viene allungata con acqua, perde efficacia. Si usano invece altri sistemi, e gran parte di questo lavoro si svolge dove chiunque può vederlo.

Il raffreddamento comincia allo Yubatake, il «campo dell'acqua calda» che sta al centro del paese termale. Nel 2017 il governo giapponese lo ha dichiarato Luogo di bellezza paesaggistica, perché è un paesaggio che rappresenta la cultura termale propria di Kusatsu.

L'acqua di Kusatsu è lodata da più di 500 anni. Nel 1491 Banri Shūkyū, un poeta che era stato monaco zen, indicò Kusatsu, Arima e Yushima (l'attuale Gero) come le migliori sorgenti del Giappone. Nel 1726 e nel 1743 l'acqua di Kusatsu fu portata in dono all'ottavo shogun Tokugawa, Yoshimune. Il medico tedesco Erwin von Bälz, che insegnava medicina a Tokyo, venne qui per la prima volta nel 1878, poi tornò molte altre volte e studiò l'acqua e i modi di fare il bagno della gente del posto.

La carta dei cittadini di Kusatsu, del 1979, ha al centro una frase: «Serenità a chi arriva, felicità a chi riparte». È la traduzione, fatta dal pittore Higashiyama Kaii, di un'iscrizione latina che si trova sulla porta dello Spital, una delle porte di Rothenburg, in Germania. Nella sala accanto allo Yubatake gli artisti cantano ancora il Kusatsu-bushi, una canzone popolare che comincia con «Kusatsu è un bel posto, vieni almeno una volta» (Kusatsu yoi toko, ichido wa oide). In 13 delle 249 recensioni giapponesi dello Yubatake chi ha scritto racconta di averlo già visto in televisione. Una di queste, su jalan (un sito giapponese di recensioni di viaggio), dice: «Ho potuto vedere dal vivo per la prima volta lo Yubatake che si vede spesso in TV, ed era più grande di quanto immaginassi…»

Cosa ti aspetta sul posto

Tappa 1: lo Yubatake, il campo dell'acqua calda

Dal terminal degli autobus allo Yubatake ci sono circa 5 minuti a piedi. Su TripAdvisor una persona arrivata dall'estero scrive: «In questa cittadina l'odore di zolfo è dappertutto, ma dopo un po' ci si abitua. La piazza principale è allo Yubatake, circondato da qualche negozio interessante e da un paio di hotel con onsen.» Dalla recinzione di pietra, segui l'acqua a partire dal punto in cui sgorga, all'estremità alta del campo. Sette canali di legno corrono uno accanto all'altro, ognuno lungo circa 40 m e ricavato da pini rossi di oltre 150 anni. Canali come questi ci sono dalla fine dell'Ottocento e vengono sostituiti di tanto in tanto. Mentre scorre, l'acqua manda vapore e cede calore all'aria.

I minerali dell'acqua si depositano sul legno dei canali. Ogni due mesi il flusso viene fermato e i depositi vengono raschiati a mano: ce n'è abbastanza per riempire circa 6.000 vasetti. Questi depositi si chiamano yunohana, «fiori dell'acqua calda», e lo Yubatake prende il nome proprio da loro: è un campo in cui si possono raccogliere gli yunohana. Nei negozi di Kusatsu si vendono questi vasetti di yunohana da aggiungere all'acqua del bagno di casa, e sull'etichetta c'è scritto che possono corrodere i metalli.

All'estremità bassa dello Yubatake, l'acqua termale dei canali di legno scende lungo una parete di roccia fumante e cade in una pozza turchese
All'estremità bassa dello Yubatake, l'acqua termale dei canali di legno scende lungo una parete di roccia fumante e cade in una pozza turchese

All'estremità bassa del campo l'acqua scende come una cascata lungo una parete di roccia e finisce in una pozza turchese. Il verde sulle rocce è un'alga rara che cresce nell'acqua fortemente acida. Da qui l'acqua viene convogliata in tubature fino al Chiyo no yu, uno dei bagni pubblici gratuiti, e ai bagni delle locande tradizionali (ryokan) sparsi per il paese. Nello Yubatake non si può fare il bagno: l'acqua la ritrovi in quei bagni, mentre qui al campo puoi immergere solo i piedi, nel pediluvio dello Yukemuri-tei.

Fai tutto il giro della recinzione. Sui pilastri di pietra ci sono i nomi di 100 persone legate a Kusatsu: condottieri, monaci, poeti, pittori, primi ministri, star del cinema, e anche il dottor Bälz e sua moglie Hana. La recinzione di oggi è del 1975 ed è stata progettata da un istituto diretto dall'artista Tarō Okamoto. Vicino alla sorgente, un riquadro segna il punto in cui si attingeva l'acqua per lo shogun. Su jalan una recensione giapponese racconta che è stato divertente fare tutto il giro leggendo i nomi e gli anni delle visite, e aggiunge: «Tanto di cappello alla saggezza della gente di una volta, che ha portato la sorgente a una temperatura in cui ci si può immergere senza aggiungere acqua.»

Allo Yubatake ci sono due pediluvi gratuiti, aperti 24 ore su 24. Lo Yukemuri-tei è un padiglione in legno di cipresso accanto ai canali, costruito per ricreare un bagno pubblico che nel periodo Edo si trovava proprio qui; il Taki no yu è davanti alla cascata. Prima di immergere i piedi prova l'acqua con la mano, e porta un asciugamano piccolo per asciugarli. A proposito del pediluvio accanto al campo, qualcuno venuto dall'estero scrive su Google Maps che «l'acqua è davvero calda». Per vedere tutto il campo dall'alto, sali la scalinata di pietra fino al Kōsenji, il tempio sull'altura sopra la sorgente.

Tappa 2: le assi dello yumomi al Netsunoyu

Il Netsunoyu si affaccia sullo Yubatake. L'edificio, su due piani, è stato ricostruito nel 2015 nello stile del periodo Taishō (gli anni Dieci e Venti del Novecento): all'interno c'è uno spazio aperto a doppia altezza e si sente il profumo del legno. Al centro della sala ci sono basse vasche di legno piene di acqua termale, con lunghe assi appoggiate di traverso. Qui gli artisti mostrano lo yumomi, il vecchio modo di Kusatsu per raffreddare l'acqua a mano.

Le assi sono lunghe circa 180 cm. Gli artisti, in fila, le immergono nell'acqua e la rimestano più e più volte, al ritmo dei canti popolari di Kusatsu e del richiamo «choina, choina», finché l'acqua non arriva a una temperatura in cui ci si può immergere. Secondo il Netsunoyu, rimestare l'acqua la rende anche più morbida sulla pelle e fa da riscaldamento prima del bagno.

Lunghe assi di legno per lo yumomi, con scritte dipinte a mano, appoggiate sulle vasche d'acqua termale nella sala del Netsunoyu
Lunghe assi di legno per lo yumomi, con scritte dipinte a mano, appoggiate sulle vasche d'acqua termale nella sala del Netsunoyu

Prima di diventare uno spettacolo, lo yumomi era la prima parte di un modo di fare il bagno, il jikan-yu, o «bagno a tempo», che assunse la forma definitiva nel periodo Meiji (dal 1868 al 1912). Chi fa il jikan-yu rimesta l'acqua, si versa sulla testa più di 30 mestoli d'acqua calda e poi, al richiamo di chi guida il bagno, entra nella vasca insieme agli altri. Si resta dentro 3 minuti e si esce tutti insieme al richiamo successivo, e questo si ripete 4 volte al giorno.

Il Netsunoyu propone lo spettacolo di yumomi e danza dal 1960. Si comincia con un breve filmato, seguono una danza sul Kusatsu-bushi e una dimostrazione di yumomi, e nel finale si danza e si rimesta l'acqua sulle note del Kusatsu Yumomi-uta. Nei giorni di grande affluenza possono esserci spettacoli in più, anche ad altri orari. Una persona giapponese che ci è andata con un bambino racconta su jalan che il piccolo l'ha trovato fantastico; a sorprendere, invece, è stata la fila: «È stata la prima volta che ho dovuto fare così tanta fila prima ancora che cominciasse.» Un'altra persona, sempre su jalan, è rimasta meno colpita: «Tra i souvenir c'erano solo dolcetti manju, poca varietà. Lo spettacolo di yumomi non l'ho trovato poi così interessante.»

La domenica e il lunedì, verso mezzogiorno, anche i visitatori possono prendere in mano un'asse e provare lo yumomi.

Tappa 3: il primo bagno

Il comune di Kusatsu ha 19 bagni pubblici sparsi per il paese, allestiti per i residenti e curati dalla gente del posto. Tre sono aperti gratis ai visitatori: lo Shirahata no yu, proprio accanto allo Yubatake, il Chiyo no yu, a 2 minuti a piedi, e il Jizo no yu, a 3 minuti. Sono bagni semplici, senza armadietti con chiave, quindi porta il tuo asciugamano e non tenere con te oggetti di valore.

L'acqua di questi bagni arriva da sorgenti vicine ed è calda. Prima di immergerti versati addosso un po' d'acqua, tieni l'asciugamano fuori dalla vasca e parla a bassa voce. Quando esci, asciugati un po' prima di rientrare nello spogliatoio. Se l'acqua è troppo calda per te, chiedi agli altri prima di aggiungere un po' d'acqua fredda, e lascia scorrere l'acqua termale. Le organizzazioni turistiche locali ne spiegano il motivo: così anche chi entra dopo di te può godersi il bagno. Un manifesto del comune dedicato a questi bagni mostra una persona del posto che, immersa nell'acqua, saluta un viaggiatore: «Da dove vieni? Bello questo bagno, vero? Goditelo con calma.» Sullo stesso manifesto si chiede di usare i bagni con gratitudine, perché sono un patrimonio che gli abitanti custodiscono da molto tempo. Se ti mette a disagio l'idea di fare il bagno con degli sconosciuti, leggi cosa pensano i giapponesi quando fanno il bagno insieme agli altri.

L'acqua di Kusatsu è fortemente acida. Secondo il comune, un chiodo tradizionale da cinque sun (circa 15 cm; il sun è un'antica unità di lunghezza giapponese) si scioglie in circa 10 giorni se lasciato nel torrente Yukawa. Per il primo bagno, l'ente pubblico del turismo di Kusatsu ti consiglia di bagnarti prima la testa e il collo con l'acqua calda, di cominciare immergendoti solo fino alla vita e di uscire dopo 5-10 minuti circa. Consiglia anche di togliere i gioielli, perché in quest'acqua l'argento può annerirsi, e di non fare il bagno dopo aver bevuto alcolici. Su TripAdvisor c'è anche l'avvertimento di una persona arrivata dall'estero: «Fai attenzione a non fartela entrare negli occhi, perché può fare un po' male!»

Se vuoi più spazio e un armadietto, ci sono i tre stabilimenti termali gestiti dall'ente pubblico del turismo di Kusatsu, dove trovi entrambe le cose. All'Otakinoyu e al Goza no yu ci sono anche le postazioni per lavarsi, e in tutti e tre chi ha tatuaggi non viene mandato via. Il Goza no yu è proprio sullo Yubatake e ha vasche interne con l'acqua di 2 sorgenti diverse. L'Otakinoyu è a circa 7-8 minuti a piedi: qui l'acqua della sorgente passa per una fila di vasche, l'awase-yu, e in ognuna perde un po' di calore, così ogni vasca ha una temperatura diversa, da circa 38 °C a 46 °C. L'ente consiglia di cominciare dalla vasca meno calda e di passare poi, una alla volta, a quelle più calde. Il terzo stabilimento, il bagno all'aperto di Sainokawara, lo trovi nella prossima tappa.

Tappa 4: la discesa fino al parco di Sainokawara

Dallo Yubatake cammina verso ovest lungo la Sainokawara-dori: dopo circa 10 minuti a piedi arrivi al parco di Sainokawara, e il paesaggio cambia del tutto.

Qui l'acqua calda filtra dal terreno in tanti punti, il vapore sale tra le rocce e i pini e l'acqua scorre via formando un torrente tiepido, lo Yukawa. Un antico nome del posto è Oni no Sensui, «lo stagno da giardino dei demoni», e secondo una tradizione locale qui non bisogna alzare la voce, altrimenti escono i demoni. Nel parco restano ancora nomi come il Bollitore del demone e l'Arena di sumo del demone. Su una piccola altura, a metà del percorso, c'è un busto del dottor Bälz, vicino a un monumento di pietra dedicato a lui.

Un torrente tiepido scorre tra le rocce e i pini del parco di Sainokawara, a Kusatsu, in una limpida giornata d'autunno
Un torrente tiepido scorre tra le rocce e i pini del parco di Sainokawara, a Kusatsu, in una limpida giornata d'autunno

In fondo al parco c'è il bagno all'aperto di Sainokawara. Le vasche occupano circa 500 m², divise tra lato uomini e lato donne, e chi lo gestisce lo presenta come uno dei bagni all'aperto più grandi del Giappone. L'acqua viene dalla sorgente Bandai ed esce dal terreno a circa 94,5 °C. Prima di arrivare alle vasche passa in uno scambiatore di calore a piastre, dove scende a circa 60 °C cedendo il calore all'acqua dell'acquedotto, senza che le due si mescolino. Anche l'acqua dell'acquedotto arriva così a circa 60 °C, e il comune la distribuisce alle case come acqua calda.

Più a valle lungo lo Yukawa, sotto il paese termale, c'è un impianto che neutralizza l'acqua acida con polvere di calcare. È stato aperto nel 1964 e, secondo il Ministero giapponese del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo, è stato il primo al mondo costruito per neutralizzare un fiume acido.

Tappa 5: lo Yubatake dopo il tramonto

Quando comincia a fare buio, torna su allo Yubatake. Dal tramonto a mezzanotte la sorgente, i canali, il vapore e la cascata sono illuminati, e i colori cambiano lentamente. L'illuminazione è opera di Kaoru Mende ed è stata accesa per la prima volta nel dicembre 2016; Mende descrive il vapore come «uno schermo tridimensionale creato dalla natura». Il comune di Kusatsu consiglia in particolare il crepuscolo, subito dopo il tramonto. In inverno, in piazza Yuro accanto al campo, ci sono un grande albero illuminato e altre luminarie, e nella maggior parte dei mesi, per una sera, più di 1.200 candele brillano sulla scalinata di pietra sotto il portale del Kōsenji.

Lo Yubatake di notte: i canali di legno illuminati dal basso, il vapore che sale intorno a un pilastro di pietra con una lanterna e, sullo sfondo, le locande illuminate
Lo Yubatake di notte: i canali di legno illuminati dal basso, il vapore che sale intorno a un pilastro di pietra con una lanterna e, sullo sfondo, le locande illuminate

In una recensione giapponese su jalan, la sera allo Yubatake è descritta così: «Quando se ne vanno i pullman turistici, se ne vanno i turisti in giornata e cala il sole, lo Yubatake illuminato ha un'atmosfera bellissima. A patto di dormire qui, però!» Non tutte le sere sono tranquille. In 5 recensioni giapponesi chi ha scritto trova lo Yubatake più tranquillo dopo il buio, o consiglia per questo di andarci più tardi; in 10 lo trova affollato anche di sera, e in 4 di queste la visita era dopo cena, oppure in un fine settimana o in un giorno festivo.

A mezzanotte le luci si spengono, e l'acqua continua a scendere nei canali, al buio.

Cosa dicono i visitatori

Abbiamo raccolto 111 post di visitatori stranieri che sono stati a Kusatsu, scritti su TripAdvisor, Google Maps, Reddit e nella sezione sui viaggi in Giappone di un forum online taiwanese, e li abbiamo ordinati secondo il giudizio di chi scriveva sul viaggio.

Ne valeva la pena: le terme, lo Yubatake, la cittadina
84%
Sentimenti contrastanti o riserve: folla, viaggio lungo, soggiorno più lungo del necessario
13%
Per loro non ne valeva la pena: un motivo diverso per ciascuno
3%
Chi sono queste voci: Visitatori stranieri che sono stati a Kusatsu Onsen, principalmente nelle loro recensioni su TripAdvisor e su Google Maps (scritte in lingue diverse dal giapponese), insieme a thread di Reddit e alla sezione sui viaggi in Giappone di un forum di viaggi taiwanese. Le voci sono 111 e ognuna conta una volta sola. È una raccolta di voci, non un sondaggio. Sono in gran parte recensioni di persone che avevano già scelto di visitare il luogo, quindi le opinioni positive sono naturalmente sovrarappresentate.

Nella fascia verde si lodano i bagni, lo Yubatake e la cittadina. Su Reddit, rispondendo a chi era indeciso tra due località termali, qualcuno ha scritto: «Grande varietà di bagni, di temperature e di tipi d'acqua, pubblici, all'aperto e lungo il fiume, oltre a quelli negli hotel. E il paese è raccolto, bello da esplorare e da girare a piedi.» Nei 4 post di chi è rimasto deluso, il motivo principale cambia ogni volta. In uno sono sembrate troppe 8 ore di viaggio tra andata e ritorno. In un altro, a non piacere sono stati l'odore di zolfo e i prezzi. In un terzo, chi ha scritto ha trovato poco da fare oltre ai bagni durante una visita nel giugno 2015, quando gli autobus per il vulcano non circolavano. Nell'ultimo, il posto viene sconsigliato a chi viaggia con bambini piccoli.

Nel secondo termometro ci sono le recensioni giapponesi dello Yubatake su jalan e 4travel, e le proporzioni sono quasi le stesse.

Un ricordo prezioso: il vapore, l'acqua che scorre, le luci della sera
80%
Dipende: la folla, il meteo, le dimensioni della zona
17%
Delusi: soprattutto per la folla
3%
Chi sono queste voci: Visitatori giapponesi, nelle proprie recensioni dello Yubatake su jalan e 4travel. Le recensioni sono 249 e ognuna conta una volta sola. È una raccolta di voci, non un sondaggio. Sono recensioni di persone che avevano già scelto di visitare il luogo, quindi le opinioni positive sono naturalmente sovrarappresentate.

Tra le recensioni giapponesi, quelle di chi è rimasto deluso sono 7, e in 4 il motivo principale è la folla o le code. In una di queste si legge: «Di giorno c'è davvero tantissima gente. Se si va allo Yubatake, credo che sia meglio a notte fonda o di primo mattino.»

Cosa ha deluso i visitatori stranieri e quelli giapponesi, e in quali ore lo Yubatake è meno affollato, lo trovi nell'articolo Vale la pena andare a Kusatsu Onsen?

Buono a sapersi

Kusatsu non ha una stazione ferroviaria. Il Limited Express Kusatsu-Shima va da Ueno (Tokyo) a Naganohara-Kusatsuguchi in circa 2 ore e 20 minuti, con tutti i posti riservati. Con l'orario di ottobre 2026 parte da Ueno ogni giorno alle 10:00 e alle 12:10, e nei fine settimana, nei festivi e in alcune altre date ci sono treni in più. In alternativa puoi prendere la linea JR Takasaki da Ueno a Takasaki (circa 1 ora e 45 minuti) e lì salire su un treno locale della linea JR Agatsuma fino a Naganohara-Kusatsuguchi (circa 1 ora e 30 minuti). Dalla stazione, gli autobus JR arrivano al terminal degli autobus di Kusatsu Onsen in circa 25 minuti, e il biglietto costa ¥780. Questi autobus non si prenotano e, quando sono pieni, bisogna aspettare il successivo, quindi mettiti in fila alla fermata; si possono usare le carte IC dei trasporti. Il JR East Pass copre il treno e questo autobus, il Japan Rail Pass il treno e la maggior parte delle linee locali di JR Bus, il JR Tokyo Wide Pass solo il treno.

Gli autobus autostradali diretti Joshu Yumeguri e Tokyo Yumeguri partono da Busta Shinjuku e dalla stazione di Tokyo e impiegano poco più di 4 ore, con una sosta di 20 minuti lungo il tragitto. I posti sono riservati e la tariffa normale va da ¥3.700 a ¥4.000 a seconda della data e della corsa. Da Karuizawa, sulla linea Hokuriku Shinkansen, gli autobus per Kusatsu impiegano da circa 1 ora e 20 minuti a 1 ora e 35 minuti e costano ¥2.240, quindi puoi anche fare tappa a Karuizawa lungo la strada. Al terminal degli autobus ci sono armadietti a moneta, e da lì allo Yubatake ci vogliono circa 5 minuti a piedi. Se viaggi con una valigia in treno e in autobus, leggi cosa pensano i passeggeri giapponesi di valigie, carte IC e pass ferroviari.

Con gli orari di ottobre 2026, l'ultimo Limited Express giornaliero da Naganohara-Kusatsuguchi per Ueno parte alle 15:43, e l'autobus in coincidenza lascia Kusatsu alle 14:40. L'ultimo autobus autostradale diretto da Kusatsu a Tokyo parte alle 17:30.

La maggior parte delle visite a Kusatsu include una notte: nell'anno fiscale 2025 il comune ha registrato 4.053.223 visite, di cui 2.713.327 con pernottamento. Due persone che si sono fermate entrambe due notti la pensano in modo opposto. La prima, arrivata dall'estero, ha scritto su TripAdvisor che due notti erano probabilmente un po' troppe: «Una giornata intera è più che sufficiente.» L'altra, giapponese, ha scritto su jalan: «Due notti non bastavano…» Se dormirai in una locanda tradizionale, prima di partire leggi cosa sperano dagli ospiti i gestori dei ryokan.

A ottobre 2026 i bagni principali hanno questi prezzi e orari.

  • Otakinoyu: adulti ¥1.200, bambini ¥600; dalle 9:00 alle 21:00 (ultimo ingresso alle 20:00).
  • Goza no yu: adulti ¥900, bambini ¥450; dalle 7:00 alle 21:00 da aprile a novembre e dalle 8:00 alle 21:00 da dicembre a marzo (ultimo ingresso alle 20:30).
  • Bagno all'aperto di Sainokawara: adulti ¥800, bambini ¥400; dalle 7:00 alle 20:00 da aprile a novembre e dalle 9:00 alle 20:00 da dicembre a marzo (ultimo ingresso alle 19:30); il secondo mercoledì di ogni mese chiude alle 17:00.
  • Pass con un ingresso in ciascuno dei tre stabilimenti: adulti ¥2.100, bambini ¥1.050, senza scadenza.
  • Bagni pubblici gratuiti: Shirahata no yu dalle 8:00 alle 23:00, Chiyo no yu dalle 6:00 alle 23:00, Jizo no yu dalle 8:00 alle 22:00; ognuno chiude ogni tanto per le pulizie, soprattutto al mattino.

I prezzi per bambini valgono dai 3 anni fino alla fine della scuola elementare. All'Otakinoyu puoi noleggiare un set di asciugamani per ¥250, mentre al Goza no yu e al bagno di Sainokawara gli asciugamani si possono solo comprare (un asciugamano piccolo costa ¥380), quindi portare il tuo ti fa risparmiare. Nei tre stabilimenti puoi pagare con carta di credito, carte IC dei trasporti e alcuni sistemi di pagamento con codice QR. A dicembre l'Otakinoyu ha una chiusura per manutenzione. Il bagno all'aperto di Sainokawara non ha una zona per lavarsi, quindi versati addosso un po' d'acqua prima di entrare. Il venerdì sera dalle 17:30, tranne in alcune date, il lato uomini di questo bagno diventa misto: agli uomini viene prestato un indumento da bagno, mentre le donne possono noleggiarne uno per ¥400 oppure usare il costume. L'ente pubblico del turismo consiglia di non fare più di tre bagni al giorno e, alla fine, di sciacquarsi solo brevemente, così un po' dell'acqua termale resta sulla pelle.

Nelle pagine di domande frequenti dei tre stabilimenti si legge che chi ha tatuaggi non viene mandato via. Per i bagni pubblici gratuiti non abbiamo trovato regole pubblicate sui tatuaggi, quindi leggi gli avvisi all'ingresso. I ryokan hanno regole proprie: chiedi nel tuo. Se vuoi saperne di più sui tatuaggi alle terme in tutto il Giappone, c'è un articolo su onsen e tatuaggi.

Lo spettacolo di yumomi e danza al Netsunoyu si tiene tutti i giorni. A ottobre e novembre 2026 gli orari sono 9:30, 10:00, 10:30, 15:30, 16:00 e 16:30, con uno spettacolo in più alle 15:00 in alcuni giorni di ottobre. In inverno gli orari cambiano (da dicembre 2025 a febbraio 2026 gli spettacoli del mattino erano alle 10:00, alle 10:30 e alle 11:00), quindi controlla il programma in vigore. I biglietti si comprano solo al Netsunoyu, a partire da 30 minuti prima di ogni spettacolo, e non si possono prenotare. Costano ¥700 per gli adulti e ¥350 per i bambini delle elementari, si pagano solo in contanti o con PayPay, e la sala può accogliere 200 persone. La prova di yumomi si fa la domenica e il lunedì dalle 11:30 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:50), costa ¥300 ed è aperta a tutti dall'età della scuola elementare in su.

Lo Yubatake e il parco di Sainokawara sono sempre aperti e gratuiti, e tutti e due sono illuminati dal tramonto a mezzanotte. Anche i due pediluvi dello Yubatake sono gratuiti e aperti 24 ore su 24.

Kusatsu si trova a circa 1.200 m sul livello del mare e fa fresco tutto l'anno. Secondo le medie climatiche dell'Agenzia meteorologica giapponese per Kusatsu (dal 1991 al 2020), la temperatura media annua è di 7,6 °C e quella di gennaio di -4,1 °C. Dal tardo autunno alla primavera porta vestiti caldi da mettere a strati e scarpe con una buona presa. Se in inverno vieni in auto, l'associazione turistica di Kusatsu Onsen chiede di avere a bordo le catene da neve o di montare pneumatici invernali, perché è probabile trovare le strade coperte di neve compatta o di ghiaccio. La strada di montagna che va verso nord in direzione di Shiga Kogen, la nazionale 292, chiude in inverno, e tra il 2026 e il 2027 la chiusura è prevista dall'11 novembre al 21 aprile. Le strade per arrivare a Kusatsu restano aperte, e treni e autobus circolano per tutto l'inverno. Se stai ancora scegliendo quando partire, leggi come cambiano mese per mese folla, clima e accoglienza in Giappone.

Sopra il paese c'è il monte Kusatsu-Shirane, un vulcano attivo. A ottobre 2026 tutte e due le cime sono al livello di allerta vulcanica 1, il più basso, secondo l'Agenzia meteorologica giapponese. Il comune tiene chiusa la zona entro circa 500 m dal cratere Yugama, e l'autobus JR che dal paese sale al vulcano è sospeso per il momento a causa delle condizioni della strada nazionale 292. La possibilità di visitare la zona della vetta dipende dall'attività vulcanica e dalla stagione, quindi prima di programmare una gita sul monte controlla il sito del comune.

Il paese termale di Kusatsu si allarga tutto intorno allo Yubatake. Se nel viaggio vuoi vedere anche altre località termali, a Kinosaki Onsen, nella prefettura di Hyogo, trovi sette bagni pubblici lungo un canale, e la gente passa dall'uno all'altro in yukata. A Beppu Onsen, nel Kyushu, prima del bagno si vanno a vedere gli «inferni» (jigoku) pieni di vapore. Ginzan Onsen è una sola strada illuminata da lampade a gas, nella regione delle nevi. Più vicino a Tokyo, a Hakone in un solo giorno puoi prendere una ferrovia di montagna, una funicolare e una funivia, e attraversare il lago Ashi in battello. Nello Shikoku, Dōgo Onsen ha uno storico bagno pubblico che si usa ancora ogni giorno.

L'associazione turistica di Kusatsu Onsen presenta Kusatsu come una delle tre sorgenti termali più famose del Giappone, insieme ad Arima e a Gero. Le scimmie delle nevi di Jigokudani si trovano sul versante di Nagano delle montagne e si raggiungono dalla stazione di Nagano; in inverno la strada che da Kusatsu attraversa le montagne è chiusa.

Ultima verifica: ottobre 2026

Per le informazioni ufficiali puoi consultare kusatsu-onsen.ne.jp, il sito dell'associazione turistica di Kusatsu Onsen (in giapponese), onsen-kusatsu.com per i tre stabilimenti termali (con pagine in inglese) e town.kusatsu.gunma.jp, il sito del comune di Kusatsu (in giapponese).

Se qualcosa non va come previsto

Se arrivi all'ora di pranzo, davanti ai ristoranti vicino allo Yubatake trovi la fila. Una persona giapponese arrivata verso mezzogiorno ha raccontato su jalan di aver girato per 2 ore in cerca di un posto dove mangiare, mentre alcuni locali cominciavano a chiudere poco dopo l'una. Arrivando un po' prima di mezzogiorno, forse riesci a pranzare più facilmente. Se ti fermi a dormire, un'altra persona giapponese, sempre su jalan, suggerisce: «Per la cena, forse è più comodo farla nell'hotel dove si alloggia.»

Se l'acqua è più calda del previsto o la pelle comincia a pizzicare, esci pure e riposati: l'ente pubblico del turismo ti raccomanda di non sforzarti di restare in acqua. L'associazione turistica mette le persone con la pelle molto sensibile tra quelle a cui il bagno nell'acqua di Kusatsu è sconsigliato, e se hai dubbi suggerisce di chiedere a un medico. Al bagno successivo, immergiti solo fino alla vita e per poco tempo; all'Otakinoyu, comincia dalla vasca meno calda dell'awase-yu.

Può capitare che lo spettacolo di yumomi sia al completo. Sia al mattino sia al pomeriggio gli spettacoli sono a 30 minuti l'uno dall'altro, quindi di solito riesci a vedere il successivo: i biglietti per quello si vendono a partire dall'inizio dello spettacolo precedente.

In inverno qui è normale che nevichi molto. In paese strade e marciapiedi vengono sgomberati, ma restano neve compatta e ghiaccio: metti degli scarponcini con una suola che tenga bene e fai con calma i gradini intorno allo Yubatake. Se pensavi di venire in auto, considera che con il treno e l'autobus, oppure con l'autobus autostradale, non devi guidare sulle strade di montagna.

Se piove, lo Yubatake si illumina lo stesso. Su jalan una recensione giapponese dice che in un giorno feriale di pioggia c'è meno gente, parla delle «luci velate dalla pioggia» e aggiunge che dopo ci si può scaldare in uno dei bagni pubblici del comune.

Se viaggi con bambini piccoli che trovano l'acqua troppo calda, l'associazione turistica suggerisce di prenderne un po' con un secchio di legno, lasciarla intiepidire e versargliela addosso prima di tutto. L'Otakinoyu accoglie anche i bambini molto piccoli, già a partire da circa 6 mesi, e nei tre stabilimenti i bambini fino all'età prescolare possono entrare con un genitore nel bagno dell'altro sesso. Una persona giapponese che ha lasciato una recensione su jalan fa notare che dal parcheggio bisogna camminare un po', e aggiunge: «Con i bambini forse è faticoso.» Se dormi in paese, chiedi al tuo alloggio se c'è una navetta.

Se hai un solo giorno, con l'autobus autostradale diretto resti in paese più a lungo che con il Limited Express. I primi autobus da Tokyo arrivano verso mezzogiorno e l'ultimo per il ritorno parte alle 17:30; i posti sono riservati, quindi prenota sia l'andata sia il ritorno. Se puoi, mangia durante il viaggio di andata, poi vai allo Yubatake, immergiti in uno dei bagni gratuiti o al Goza no yu, scendi a piedi fino al parco di Sainokawara e risali, e prima dell'autobus del ritorno guarda uno spettacolo di yumomi del pomeriggio. Nelle giornate corte del tardo autunno e dell'inverno, le luci potrebbero accendersi prima della tua partenza. Con il Limited Express delle 10:00 da Ueno e l'autobus in coincidenza, invece, arrivi in paese poco prima dell'una, e per prendere l'ultimo treno del ritorno ti serve l'autobus delle 14:40: in paese ti restano meno di 2 ore.


Sources:

Crediti fotografici: i canali di legno dello Yubatake (foto di apertura), la cascata alla fine dei canali, il parco di Sainokawara e lo Yubatake di notte, foto di Aspere, CC0 / public domain, via Wikimedia Commons. Le assi per lo yumomi al Netsunoyu, foto di Σ64, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.

WMJS è scritto in Giappone da un giapponese che vorrebbe farti conoscere un po' meglio il suo paese, e portato in italiano con l'aiuto dell'IA. Rileggiamo ogni pagina, ma l'italiano non è la nostra lingua madre. Se una frase suona strana, diccelo. Basta una frase.

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