
Vale la pena andare a Kusatsu Onsen? Stranieri e giapponesi la pensano quasi allo stesso modo
Da Tokyo a Kusatsu Onsen ci vogliono circa 2,5 ore con un treno espresso diretto da Ueno, poi altri 25 minuti di autobus. Prima di dedicarci una giornata o una notte, viene spontaneo chiedersi se chi ci è andato sia stato contento di averlo fatto.
Abbiamo raccolto 111 post di visitatori stranieri: in 93 chi scriveva era contento del viaggio, in 14 aveva sentimenti contrastanti o qualche riserva, in 4 era rimasto deluso. Abbiamo poi letto 249 recensioni di visitatori giapponesi, tutte sullo Yubatake, il campo di acqua termale al centro della cittadina, e si dividono negli stessi tre gruppi con proporzioni quasi identiche: 199, 43 e 7. Chi è rimasto deluso, però, non lo è per le stesse ragioni nei due gruppi. I 4 stranieri delusi non si lamentano delle terme e hanno ciascuno un motivo diverso: il tempo di viaggio, l'odore e i prezzi, il fatto che oltre al bagno ci sia poco da fare, e il consiglio di non venire con bambini piccoli. Nelle recensioni giapponesi, invece, il motivo principale della delusione è la folla.
Ne vale la pena? (con le parole dei visitatori)
Qui trovi i post di visitatori stranieri che sono stati a Kusatsu: recensioni su TripAdvisor, recensioni su Google Maps scritte in lingue diverse dal giapponese, commenti su Reddit e messaggi nella sezione sui viaggi in Giappone di un forum di viaggi taiwanese. Li abbiamo divisi in base a come si sentiva chi scriveva, a viaggio concluso.
La fascia rossa conta 4 post, e in ognuno il motivo principale è diverso. A un utente di Reddit la cittadina piace, la distanza no: «Kusatsu è fantastica, ma 8 ore tra andata e ritorno non ne valgono la pena.» Un altro visitatore, che su Reddit racconta di esserci stato due giorni e una notte, ha provato il tempio, lo spettacolo tradizionale, un bagno pubblico e un ryokan, e alla fine tira le somme: «Un po' sopravvalutata, le darei un 5 su 10.» Tra i motivi cita l'odore di zolfo e i prezzi del cibo di strada, del caffè e dei ristoranti. Chi è arrivato da Atene nel giugno 2015 non ha potuto vedere il vulcano, perché in quel periodo, per il timore di un'eruzione, non c'era nessun autobus; quanto alla cittadina, scrive che «non sembrava avere niente da offrire a parte i ryokan con le terme». Nel quarto post, dell'ottobre 2015, si legge: «Non consiglierei di venire qui con bambini piccoli.»
Nella fascia di mezzo ci sono 14 post in cui chi scrive ha sentimenti contrastanti o qualche riserva. Due persone sono rimaste più del necessario, e una persona arrivata dalla Sunshine Coast, in Australia, dopo 2 notti conclude che «una giornata intera basta e avanza». Un utente di Reddit che preferisce Kusatsu ad Arima ha comunque un dubbio: «Personalmente preferisco Kusatsu, ma 6 ore tra andata e ritorno forse non ne valgono la pena.» In 3 post si parla di folla, e tra questi c'è un visitatore di Singapore per cui «all'ora di pranzo c'era molta gente ed era difficile trovare posto». Per 2 persone lo Yubatake, una volta visto, è un po' deludente. Un'ultima recensione su TripAdvisor riguarda la forza dell'acqua: «Le terme di Kusatsu sono famosissime e in effetti molto forti rispetto alle altre che ho provato in Giappone. Fai attenzione che non ti entri negli occhi, perché potrebbe fare un po' male!»
Nella fascia verde c'è anche chi ha fatto molta strada per poco tempo ed è stato contento lo stesso. Un viaggiatore di Taiwan ha raccontato su un forum di viaggi taiwanese una gita in giornata in coppia: un tragitto lungo, con un cambio di mezzo a metà strada, e solo circa 3,5 ore a Kusatsu. Ripensando a tutto il viaggio, la coppia ha messo quella giornata al primo posto.
Cosa dicono i visitatori giapponesi
Nel secondo termometro ci sono le recensioni dello Yubatake scritte in giapponese da visitatori giapponesi su due siti giapponesi di recensioni di viaggio, jalan e 4travel.
Messi uno accanto all'altro, i due termometri si somigliano molto. Il verde è all'84% sui 111 post dall'estero e all'80% sulle 249 recensioni giapponesi, mentre il rosso è di 4 su 111 e di 7 su 249. Delle 7 recensioni giapponesi della fascia rossa, 4 hanno come motivo principale la folla o le code. Chi era alla seconda visita a Kusatsu, in un giorno feriale, si è stupito di quanto lo Yubatake fosse diventato più affollato rispetto alla prima volta; scendendo le scale di legno intorno allo Yubatake faticava a distinguere il bordo dei gradini e ha rischiato di mettere un piede in fallo. Un'altra persona ha trovato così tanta gente che era difficile scattare una foto ricordo, e talmente tanti locali dove mangiare e bere che, in un certo senso, le è sembrata più una zona animata piena di ristoranti che una tranquilla località termale. C'è poi chi consiglia un orario preciso: «Di giorno c'è davvero tantissima gente. Se vai allo Yubatake, credo che il momento migliore sia a notte fonda o la mattina presto.» E chi è arrivato all'ora di pranzo, con l'idea di mangiare qualcosa passeggiando, ha girato per 2 ore senza riuscire a mangiare niente: «Code enormi in tutti i locali, di ogni tipo. … Non vedevo l'ora, e invece che delusione.»
Nelle altre 3 recensioni della fascia rossa il motivo è un altro. Chi ci andava per la prima volta ha trovato lo Yubatake più piccolo del previsto. Un'altra persona ha notato che, appena ci si allontana un po' dallo Yubatake, molti negozi sono chiusi. L'ultima ha trovato lo Yubatake normale, proprio come nelle foto, e parla dei souvenir, quasi tutti manju (panini dolci cotti al vapore), e dello yumomi, l'antica usanza di rimestare l'acqua calda con lunghe tavole di legno: «Come souvenir c'erano quasi solo manju, poca varietà. Lo spettacolo dello yumomi non mi è sembrato così interessante. Forse basta andarci una volta…»
La folla compare anche in 18 delle 43 recensioni della fascia di mezzo, e su quando ce ne sia meno i pareri si dividono a seconda dell'ora. Per la mattina, su tutte le 249 recensioni, in 2 chi scrive ha trovato poca gente, in altre 2 si consiglia di andare presto per evitare la folla e in 2 si raccomandano l'alba o le prime ore del mattino per la luce e l'atmosfera. Sulla sera, invece, le esperienze non coincidono. In 2 recensioni dopo il tramonto c'era poca gente (un sabato verso le 21 e un giorno feriale di pioggia), e in altre 3 si suggerisce di andare quando chi è venuto in giornata se n'è andato, o a tarda notte, perché c'è più calma. In 10, però, la sera era affollata: in 4 di questi casi chi scrive ci era andato dopo cena, nel fine settimana o in un giorno festivo, negli altri racconta di aver trovato gente la sera, oppure sia di giorno sia di sera. Chi ci è stato un sabato di inizio giugno, dopo una giornata piena di gente, ricorda così la sera: «Di sera (verso le 21) c'era poca gente, e poter guardare con calma lo Yubatake illuminato è stato bello.»
Di cosa parlano sia gli stranieri sia i giapponesi
Stranieri e giapponesi scrivono delle stesse cose, e l'argomento più evidente è lo Yubatake di sera. Se ne parla in 23 dei 111 post dall'estero e in 73 delle 249 recensioni giapponesi. Su Google Maps, un visitatore che ha scritto in francese lo descrive così: «Ma è soprattutto di notte che il posto diventa magico, con le illuminazioni e l'atmosfera vivace.» Sulla stessa vista serale, un recensore giapponese di jalan scrive: «Di sera lo Yubatake era illuminato e l'atmosfera era davvero fiabesca. Ha un fascino diverso da quello del giorno.»
L'altro tema in comune è l'odore di zolfo. Nei post dall'estero se ne parla in 13. Per uno dei 4 stranieri delusi è tra i motivi della delusione, per altri 2 è un difetto o una condizione per consigliare il posto, e un'altra persona assicura che «dopo un po' ci si abitua». Chi ha scritto in coreano su Google Maps trova l'odore di zolfo intenso, ma la cittadina comunque affascinante. Nelle recensioni giapponesi l'odore compare in 44 casi, e in 13 di questi viene descritto come forte, pungente o travolgente; eppure in 11 di quei 13 chi scrive era contento della visita, e in nessuna delle 44 recensioni l'odore è un motivo di delusione. Un recensore di 4travel la vede così: «Con l'odore di zolfo viene da pensare: ah, eccomi davvero in una località termale.» Un altro, che ci è stato a fine marzo, pensa che, trattandosi di un odore particolare, per chi non è abituato possa essere pesante.
Cosa sapere prima di andare
Lo Yubatake è il punto in cui sgorga la sorgente, non un posto dove fare il bagno. Secondo l'Ente nazionale del turismo giapponese (JNTO), l'acqua sale direttamente dalla sorgente e si raffredda scorrendo lungo una serie di canali di legno collegati tra loro, senza perdere i suoi minerali naturali. L'Associazione turistica di Kusatsu Onsen indica allo Yubatake 2 pediluvi gratuiti, entrambi aperti 24 ore su 24: lo Yukemuri-tei, un padiglione di legno a lato dello Yubatake, e il Taki no yu, davanti alla cascata dove finiscono i canali.
L'acqua è fortemente acida. Il comune di Kusatsu parla di un pH intorno a 2,0 e spiega che un chiodo tradizionale di 5 sun (un'antica unità di misura giapponese: 5 sun sono circa 15 cm), lasciato nel torrente di acqua termale, si scioglie in circa 10 giorni. L'Associazione turistica indica per la sorgente dello Yubatake un pH di 2,1, un'acidità tra le più alte del Giappone. Sempre secondo l'Associazione, Kusatsu ha la portata naturale di acqua termale più alta del Giappone: oltre 32.300 litri al minuto, circa 230.000 fusti al giorno.
Nella cittadina puoi fare il bagno anche gratis. Il comune di Kusatsu ha allestito 19 bagni pubblici e ne ha aperti alcuni gratuitamente. Sono bagni pensati per la vita quotidiana degli abitanti, che li gestiscono e li tengono in ordine, e l'Associazione turistica chiede di rispettare le buone maniere del bagno. Secondo l'Associazione, 3 sono gratuiti anche per i visitatori:
- Shirahata no yu: proprio accanto allo Yubatake, dalle 8:00 alle 23:00
- Chiyo no yu: a 2 minuti a piedi dallo Yubatake, dalle 6:00 alle 23:00
- Jizo no yu: a 3 minuti a piedi dallo Yubatake, dalle 8:00 alle 22:00
Nessuno dei tre ha armadietti con la chiave, e l'Associazione turistica chiede di non portare oggetti di valore. Ognuno chiude di tanto in tanto per le pulizie, soprattutto la mattina.
Se preferisci un bagno a pagamento, l'Ente turistico pubblico di Kusatsu gestisce 3 stabilimenti per il bagno in giornata, e due di questi sono l'Otakinoyu e il bagno all'aperto di Sainokawara. Prezzi e orari sono quelli di ottobre 2026. All'Otakinoyu l'ingresso per gli adulti costa ¥1.200, si entra dalle 9:00 alle 21:00 e l'ultimo ingresso è alle 20:00. Il bagno all'aperto di Sainokawara costa ¥800 per gli adulti, apre alle 7:00 da aprile a novembre e alle 9:00 da dicembre a marzo, chiude alle 20:00 e l'ultimo ingresso è alle 19:30; il secondo mercoledì di ogni mese chiude alle 17:00 per le pulizie. In entrambi puoi comprare un asciugamano da viso a ¥380, e all'Otakinoyu puoi noleggiare un set di asciugamani a ¥250.
Davanti allo Yubatake c'è il Netsunoyu, dove si tiene lo spettacolo di yumomi e danza. Per il comune di Kusatsu lo yumomi è uno degli antichi modi di fare il bagno della cittadina. Il programma dell'Associazione turistica prevede, fino al 30 novembre 2026, spettacoli la mattina alle 9:30, alle 10:00 e alle 10:30 e il pomeriggio alle 15:30, alle 16:00 e alle 16:30, con uno spettacolo in più alle 15:00 in alcuni giorni di ottobre. Il biglietto costa ¥700 per gli adulti e ¥350 per i bambini delle elementari, e si compra a partire da 30 minuti prima di ogni spettacolo. Lo yumomi compare in 5 recensioni giapponesi, da parte di chi ha visto lo spettacolo o ha provato a farlo. Una è della persona citata prima, che non ha trovato lo spettacolo molto interessante. In un'altra, chi è tornato dopo 8 anni racconta di aver portato un bambino a vedere lo yumomi: al bambino è sembrato fantastico, mentre chi scrive è rimasto sorpreso dalla lunga fila prima dello spettacolo.
Il modo giusto di vivere Kusatsu Onsen
Su quanto fermarsi, le voci non sono d'accordo. La coppia del forum taiwanese ci è andata in giornata, e proprio quella breve giornata è stata la loro preferita. Un visitatore del Vermont si è fermato 3 notti e consiglia: «Già che sei qui, fermati un po'.» Le due persone citate prima, invece, sono rimaste più del necessario, una per 2 notti e l'altra per 3 giorni. Se vuoi vedere lo Yubatake di sera, il modo più semplice è passarci una notte.
Se puoi, fai una passeggiata intorno allo Yubatake di prima mattina: due recensori giapponesi a quell'ora hanno trovato poca gente e hanno potuto guardarsi intorno con calma. La sera, invece, la quantità di gente cambia da una sera all'altra, come si legge nelle recensioni giapponesi citate prima. Sulle scale di legno intorno allo Yubatake, quando scendi, guarda bene il bordo dei gradini: chi è tornato a Kusatsu per la seconda volta ha rischiato di mettere un piede in fallo.
Il visitatore di Singapore e la persona giapponese che ha cercato per 2 ore dove mangiare erano lì tutti e due all'ora di pranzo, quindi pranzare un po' prima del solito potrebbe rendere le cose più facili. La stessa persona racconta anche che, poco dopo le 13, alcuni locali stavano già chiudendo. Se ti fermi a dormire, chi è stato a Kusatsu diverse volte suggerisce: «Per la cena, forse conviene restare nell'hotel dove si dorme, così è più comodo.»
Per fare il bagno ovunque a Kusatsu, l'Ente turistico pubblico di Kusatsu consiglia di versarti prima l'acqua calda sulla testa e sul collo, di cominciare immergendoti solo fino alla vita e di restare in acqua dai 5 ai 10 minuti la prima volta. E ricorda l'avvertimento del visitatore citato prima: se l'acqua ti entra negli occhi, «potrebbe fare un po' male».
Un recensore giapponese avverte che nei bagni pubblici gratuiti l'acqua è molto calda e che non ci sono né asciugamani né sapone; dato che i visitatori li usano gratis, chiede di trattarli con rispetto. Un altro fa notare che dal parcheggio c'è un po' da camminare, il che con i bambini può essere faticoso, e che chi dorme in hotel può contare sulle navette dell'albergo. Anche un visitatore straniero ha trovato davvero calda l'acqua del pediluvio all'aperto proprio accanto allo Yubatake. I due pediluvi dello Yubatake sono aperti giorno e notte, quindi puoi fermarti a scaldarti i piedi per qualche minuto ogni volta che ci passi davanti.
Se stai scegliendo tra diverse località termali, abbiamo contato allo stesso modo i post dall'estero e le recensioni giapponesi anche per Kinosaki, Beppu, Arima e Gero. Stai ancora decidendo quali luoghi famosi meritino davvero un posto in un viaggio breve? Comincia da cosa conta davvero in Giappone, la pagina che raccoglie tutti i termometri.
Fonti
- Comune di Kusatsu (ufficiale): Le terme di Kusatsu (aggiornato il 4 aprile 2025): acqua fortemente acida, con un pH intorno a 2,0; un chiodo di 5 sun lasciato nel torrente termale si scioglie in circa 10 giorni; 19 bagni pubblici, alcuni aperti gratuitamente.
- Comune di Kusatsu (ufficiale): Yumomi e danza (aggiornato il 28 marzo 2025): lo yumomi come uno degli antichi modi di fare il bagno della cittadina; lo spettacolo di yumomi e danza al Netsunoyu, davanti allo Yubatake.
- Associazione turistica di Kusatsu Onsen (ufficiale): Kusatsu Onsen: portata naturale di oltre 32.300 litri al minuto (circa 230.000 fusti al giorno), la più alta del Giappone; pH 2,1 alla sorgente dello Yubatake, un'acidità tra le più alte del Giappone.
- Associazione turistica di Kusatsu Onsen (ufficiale): Netsunoyu: orari dello spettacolo di yumomi fino al 30 novembre 2026 (consultato il 18 ottobre 2026); lo spettacolo in più delle 15:00 in alcuni giorni di ottobre; biglietti per adulti e per bambini delle elementari; vendita dei biglietti da 30 minuti prima di ogni spettacolo.
- Associazione turistica di Kusatsu Onsen (ufficiale): pediluvio Yukemuri-tei (25 dicembre 2025) e pediluvio Taki no yu (28 dicembre 2025): pediluvi gratuiti allo Yubatake, aperti 24 ore su 24.
- Associazione turistica di Kusatsu Onsen (ufficiale): Shirahata no yu (25 dicembre 2025), Chiyo no yu (25 dicembre 2025) e Jizo no yu (28 dicembre 2025): bagni pubblici gratuiti, posizione e orari; pulizie soprattutto la mattina; nessun armadietto con la chiave e la richiesta di non portare oggetti di valore; la richiesta di rispettare le buone maniere in bagni pensati per gli abitanti.
- Ente turistico pubblico di Kusatsu (ufficiale): guida all'Otakinoyu: orari, ultimo ingresso, prezzo per gli adulti, prezzo dell'asciugamano da viso e del noleggio del set di asciugamani.
- Ente turistico pubblico di Kusatsu (ufficiale): guida al bagno all'aperto di Sainokawara: orari stagionali, ultimo ingresso, prezzo per gli adulti, prezzo dell'asciugamano da viso.
- Associazione turistica di Kusatsu Onsen (ufficiale): avviso di chiusura anticipata di Sainokawara (12 maggio 2026): chiusura alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:30) il secondo mercoledì di ogni mese per le pulizie.
- Ente turistico pubblico di Kusatsu (ufficiale): come fare il bagno a Kusatsu: prima l'acqua calda su testa e collo, all'inizio un bagno solo fino alla vita, un primo bagno di circa 5-10 minuti.
- Ente nazionale del turismo giapponese (JNTO): Kusatsu Onsen: l'acqua che sale direttamente dalla sorgente, si raffredda lungo una serie di canali di legno collegati e conserva i suoi minerali naturali; da Tokyo con un treno espresso diretto da Ueno e poi in autobus.
Ultima verifica: ottobre 2026
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