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The grey and white exterior of the Nintendo Museum in Uji, Kyoto, with its sign and a gated security fence at the entrance
Come funziona il GiapponeDi Kei · Nato e cresciuto in GiapponeAggiornato 15 min di lettura

Il Nintendo Museum vale la pena? Dipende da quante volte puoi ritentare il sorteggio e tornarci

Vale la pena andare al Nintendo Museum? Stando alle voci che abbiamo raccolto, nella maggior parte dei casi sì: lo pensano 52 degli 83 post scritti da visitatori stranieri e 59 delle 73 recensioni e risposte giapponesi. Le delusioni, però, vanno in direzioni diverse. Sul lato straniero i post negativi o delusi sono 16: 10 riguardano il museo in sé, visto dopo un biglietto difficile da ottenere, 4 soltanto la procedura per prenotare e 2 il viaggio da Tokyo, che secondo chi scrive non vale il costo dell'andata e ritorno. Sul lato giapponese i post negativi sono appena 3, e in nessuno si criticano le esposizioni: 2 riguardano la difficoltà di riuscire a entrare, 1 il modo in cui il negozio riconfeziona i gadget a sorpresa.

La prima cosa che si scopre su questo museo è il sistema dei biglietti. Si entra vincendo un sorteggio, a cui ci si iscrive con un account Nintendo gratuito circa 3 mesi prima della data della visita, e poi si aspetta l'esito. Se non vieni estratto, le indicazioni del museo prevedono un'altra strada: sul sito dei biglietti si possono comprare quelli liberati dalle cancellazioni, per date fino a 2 mesi più avanti. Chi vive in Giappone può partecipare al sorteggio un mese dopo l'altro, e tra le recensioni giapponesi raccolte c'è chi ha vinto dopo otto mesi di tentativi e chi dopo un anno. Chi arriva in aereo per un solo viaggio può contare soltanto sui sorteggi che precedono la partenza. Leggendo le voci, questa differenza conta più del sorteggio in sé per capire chi torna a casa contento.

Ne vale la pena? (con le parole dei visitatori)

Per il primo termometro abbiamo raccolto 83 post di visitatori stranieri: commenti in alcuni thread di Reddit (uno dei quali pone proprio questa domanda), recensioni su TripAdvisor, una discussione del forum di TripAdvisor sui biglietti dell'ultimo minuto e recensioni in inglese su Google Maps.

Ne vale la pena: nessun rimpianto per la fatica del sorteggio
63%
Dipende: conta quanto sei fan di Nintendo
18%
Deludente: rispetto alla fatica per entrare
19%
Chi sono queste voci: Visitatori stranieri che sono stati al Nintendo Museum, o che hanno provato a entrarci, principalmente nelle loro recensioni su Google Maps e TripAdvisor, insieme a thread di Reddit e a un forum di TripAdvisor. Qui sopra vedi come si sono distribuite le 83 voci raccolte. È una raccolta di voci, non un sondaggio. Sono recensioni di persone che avevano già scelto di visitare il luogo, quindi le opinioni positive sono naturalmente sovrarappresentate. Nei thread che chiedono se un posto valga la pena, invece, chi ha dei dubbi si fa avanti per primo, e così in una raccolta come questa anche le voci scettiche si fanno sentire parecchio.

Nelle lodi ricorrono poche cose, sempre le stesse. In una recensione su Google Maps si legge l'elenco: «L'atmosfera, il laboratorio di hanafuda, il ristorante di hamburger, l'esposizione e ovviamente le 10 monete che ti danno per fare qualche gioco». Per chi l'ha scritta, è una tappa obbligata per ogni fan di Nintendo. Un'altra recensione su Google Maps è di chi aveva appena visto la sezione dedicata al 40° anniversario di The Legend of Zelda: «C'era più di quanto avessi mai potuto sperare». Subito dopo aggiunge: «Vorrei solo che le monete per giocare fossero più di 10, ma capisco perché hanno deciso così, altrimenti le file sarebbero troppo lunghe». E chiude dicendo che il museo «merita di sicuro il tempo che ci dedichi».

I 16 post della fascia rossa si dividono in tre gruppi. In 4 il problema è solo la procedura dei biglietti: chi ha dato il voto più basso in una recensione su Google Maps scrive che «la procedura per ordinare i biglietti è complicatissima e difficile. Ci vuole un miracolo anche solo per assicurarsi un biglietto!». In 2, scritti in un thread di Reddit, si sostiene che il museo non vale un viaggio apposta di andata e ritorno da Tokyo, mentre come tappa di un giro più ampio nel Kansai potrebbe andare bene. Il gruppo più numeroso, 10 post, riguarda invece il museo in sé, e a scriverli sono persone che dentro sono riuscite a entrare.

In una recensione su TripAdvisor si legge: «Questo non è un museo». E poco dopo: «È un archivio di prodotti Nintendo, senza nessuna informazione aggiuntiva su di essi». Una lunga recensione su Google Maps viene da chi aveva vinto il sorteggio e partiva con grandi aspettative. Descrive esposizioni «piene di vecchie console, giochi e cimeli, spesso presentati con un contesto sorprendentemente scarso e senza una narrazione che dia loro senso», e conclude che, solo per questo, non consiglierebbe di affrontare il complicato sorteggio. In un commento su Reddit, chi nello stesso viaggio aveva visitato anche un acquario di Osaka e il Museo Ghibli mette Nintendo all'ultimo posto dei tre: «Il posto sembra meno fiabesco e più asettico». E aggiunge che «forse è stato perché non sono il pubblico a cui è destinato».

Nella fascia di mezzo, quello che conta di più è quanto si è appassionati di Nintendo. Un commento su Reddit la mette così: «La parte interattiva era divertente, la parte museale così così», senza lodare né bocciare il posto. Su TripAdvisor, chi era in visita con la famiglia precisa che né chi scrive né i familiari sono fan accaniti di Nintendo o storici delle console, e racconta: «L'area dei giochi era divertente. Le file erano gestibili». Poi aggiunge che «alcuni giochi per me avevano poco senso». In una recensione su Google Maps si legge invece: «Un'esperienza carina, ma ci aspettavamo di più. Eravamo sul posto circa 20 minuti prima della nostra fascia oraria e abbiamo dovuto fare una fila a parte». Chi l'ha scritta ha trovato la sala giochi al piano terra più entusiasmante delle esposizioni e sconsiglia il ristorante, ma conclude che «il museo è molto bello e fa venire nostalgia». Nessuno dei tre è scontento. Quanto si sono divertiti dipende soprattutto da quanto conta per ciascuno la storia di Nintendo e da quanta parte della giornata è finita in fila; quello che il museo ha fatto o non ha fatto pesa meno.

Cosa dicono i visitatori giapponesi

Per il secondo termometro abbiamo usato soprattutto recensioni scritte in giapponese su Google Maps, a cui si aggiungono le risposte lasciate su un sito giapponese di domande e risposte da persone che il museo l'avevano visitato di persona.

Un posto caro: per chi ama i giochi Nintendo
81%
Bello una volta: non è per tutti
15%
Non ne vale la pena: la fatica di entrare
4%
Chi sono queste voci: Visitatori giapponesi, principalmente nelle proprie recensioni su Google Maps, insieme alle risposte di chi c'è stato su un sito giapponese di domande e risposte. Qui sopra vedi come si sono distribuite le 73 voci raccolte. È una raccolta di voci, non un sondaggio. Sono recensioni di persone che avevano già scelto di visitare il luogo, quindi le opinioni positive sono naturalmente sovrarappresentate. Sui siti pubblici di domande e risposte, invece, scrive soprattutto chi parte da una domanda o da una preoccupazione, e chi è semplicemente soddisfatto, senza nulla da chiedere, finisce per essere sottorappresentato.

La differenza con il termometro degli stranieri è netta: in nessuno dei 3 post giapponesi negativi si criticano le esposizioni. Il primo è di chi rispondeva su un sito giapponese di domande e risposte nell'ottobre 2024, dodici giorni dopo l'apertura del museo: «落ち着いて誰でも予約さえすればチケットが買えるのは10年以上先の話になる可能性が、有ります。» («Potrebbe volerci più di dieci anni prima che le cose si calmino e chiunque possa comprare un biglietto semplicemente prenotando.»)

Un'altra persona, su un sito dello stesso tipo, rispondeva a una domanda che paragonava il museo a Disneyland, dove l'atmosfera si respira anche senza entrare nel parco. Al museo, a differenza di Disneyland, questo non è possibile: all'area si accede da un solo ingresso, subito dentro c'è il controllo delle prenotazioni e chi non ha il biglietto non può quasi nemmeno mettere piede nel complesso. Tutto intorno c'è un normale quartiere residenziale, e dall'esterno non c'è niente da godersi. L'ultimo post è una lunga recensione su Google Maps con il voto più basso. Chi l'ha scritta parla soprattutto di questioni pratiche, come arrivare, i pagamenti, gli armadietti e la folla, ma la lamentela in sé riguarda i gadget a sorpresa del negozio: i pezzi avanzati da scatole diverse vengono rimessi insieme in una sola scatola, così anche un gruppo che compra una scatola intera da 9 può ritrovarsi con dei doppioni.

Quella prima previsione si è rivelata troppo pessimista. Chi ha scritto in giapponese su Google Maps racconta otto mesi di attesa, la prima vincita a maggio 2026 e la gioia di essere finalmente dentro. Delle vetrine sulla storia al piano superiore scrive: «ニンテンドーの懐かしいものも一杯並んでいて見ごたえたっぷりです» («Ci sono anche tantissimi oggetti Nintendo che fanno venire nostalgia, c'è davvero tanto da vedere»). Il limite di 10 monete nella zona interattiva, per questa persona, è un equilibrio ben calibrato più che una restrizione: «10コインしかもらえないというのも絶妙な匙加減だと思います» («Anche il fatto di ricevere solo 10 monete mi sembra un dosaggio azzeccato»). In seguito ha vinto anche il sorteggio di giugno, ma quella visita l'ha annullata, e a luglio ha fatto la seconda visita. Nello stesso post si chiede: «最近は当たりやすくなってきてるんですかね» («Sarà che ultimamente è diventato più facile vincere?»). Nelle indicazioni ufficiali del museo c'è anche un secondo modo per entrare: quando un sorteggio si chiude, i biglietti liberati dalle cancellazioni si vendono in ordine di arrivo, per date fino a 2 mesi più avanti.

Nelle recensioni giapponesi colpisce anche quante volte certe persone ci siano già state. Una persona che risponde su un sito giapponese di domande e risposte contava 11 visite a dicembre 2025, e spiegava che da soli si può fare tutto, tranne Love Tester SP, che si gioca in due. Circa un anno prima, rispondendo a un'altra domanda, la stessa persona aveva raccontato di conoscere qualcuno che ci era andato 5 volte in un solo mese di ottobre. Più che di ossessione, si tratta di distanza: secondo le recensioni giapponesi, dalla stazione di Kyoto il treno impiega tra i 20 e i 25 minuti. Per chi vive nella zona del Kansai, chiedersi se ne valga la pena somiglia più alla domanda che ci si fa su un hobby che a un calcolo da fare una volta nella vita.

Cartello di indicazioni su un muro di piastrelle bianche, scritto in giapponese, inglese, cinese e coreano: Nintendo Museum a 1 minuto a piedi, stazione Kintetsu di Ogura a 5 minuti, stazione JR di Ogura a 7 minuti; accanto, un marciapiede e una normale strada di Uji
La strada fuori dal museo: un normale quartiere di Uji, come lo descriveva chi rispondeva su un sito giapponese di domande e rispostePhoto by Nori Norisa / CC BY 4.0 / Wikimedia Commons

Prima di andare

Cosa hanno risposto i visitatori

Quanto hanno aspettato per entrare

97 persone hanno risposto su Google Maps (21 settembre – 19 ottobre 2026)

  • Nessuna attesa33
  • Fino a 10 min32
  • 10–30 min29
  • 30–60 min2
  • 1 h o più1

Sono le risposte alle domande che Google Maps pone quando si scrive una recensione, contate tra le recensioni più recenti di questo luogo in tutte le lingue. Sono conteggi di risposte, non un sondaggio, e l’attesa varia in base al giorno e alla stagione.

Cosa sapere prima di andare

Le spiegazioni scarse al piano superiore, di cui si lamenta qualche visitatore, sono una scelta precisa del museo. Nella descrizione delle esposizioni, Nintendo scrive che al piano superiore (il 2F) «gli oggetti esposti vengono presentati con poche spiegazioni» e aggiunge: «ti invitiamo a farti idee tutte tue e a condividerle con gli altri!». Per goderseli non serve alcuna conoscenza particolare dei videogiochi. Il museo ha aperto il 2 ottobre 2024 nell'ex stabilimento Nintendo di Uji Ogura, una fabbrica riconvertita, e sapendo cosa c'era prima anche la facciata grigia e sobria si guarda con altri occhi.

Molti, alla prima visita, si confondono con le regole sulle foto, che sono più precise di un semplice «sopra no, sotto sì». Secondo le linee guida del museo, all'interno dell'edificio principale si può fotografare nell'area delle esperienze interattive, al piano terra, ma non nell'area espositiva, e quindi resta esclusa tutta la sala espositiva del piano superiore. Due visitatori giapponesi che hanno elencato i punti in cui è vietato fotografare indicano anche alcuni spazi del piano terra: l'ingresso alle sale espositive e l'angolo dedicato alla storia dei prodotti Nintendo, lungo il percorso verso l'uscita.

Vicino ai bagni, su una parete, c'è una lampada a luce indiretta che, a guardarla meglio, ha la forma della Triforza di The Legend of Zelda. Qualcuno ne ha parlato in un post su X che è stato visto decine di migliaia di volte e che poi è stato ripreso da un sito giapponese che raccoglie post di X. Chi l'aveva pubblicato ha scritto che era bello che anche altre persone avessero potuto vederla, perché la lampada sta semplicemente lì, su quel muro, senza niente che la segnali.

Ogni biglietto di gioco contiene 10 monete digitali, e dentro non se ne possono comprare altre. I bambini in età prescolare, dai 3 ai 5 anni, ricevono invece del biglietto una tessera speciale per le esperienze. Se un genitore prova un'esperienza interattiva insieme al bambino, anche solo per aiutarlo, le monete vengono scalate dal biglietto del genitore e al bambino non ne vengono date in più. Dai 6 anni in su i bambini hanno le loro 10 monete, come tutti gli altri.

I documenti vengono controllati con rigore. Secondo le indicazioni ufficiali di Nintendo, per chi non ha la cittadinanza giapponese il passaporto è l'unico documento d'identità accettato, e non può essere sostituito da altro. In 7 post, tra stranieri e giapponesi, chi scrive paragona il controllo a quello di sicurezza in aeroporto. In una comunicazione pubblica a parte, Nintendo precisa che i biglietti rivenduti o ceduti non sono validi e che chi li rivende può vedersi annullare tutti i biglietti, senza rimborso.

L'esterno della stazione Kintetsu di Ogura, con le insegne in giapponese e in inglese, le biglietterie automatiche e l'ingresso coperto da una tettoia
La stazione Kintetsu di Ogura, a 5 minuti a piedi dal museo: è quella che compare in quasi tutte le indicazioni per arrivarciPhoto by Nankou Oronain / CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Il modo giusto di visitare il Nintendo Museum

Il sorteggio si fa sul sito ufficiale dei biglietti, circa 3 mesi prima, con un account Nintendo gratuito. Se non vieni estratto, continua a provare: secondo le indicazioni di Nintendo, i biglietti liberati dalle cancellazioni si vendono in ordine di arrivo, per date fino a 2 mesi più avanti. Tra le voci raccolte, più di una persona, sia dall'estero sia dal Giappone, è entrata proprio così dopo aver perso il primo sorteggio.

In 4 voci torna lo stesso piccolo accorgimento sull'ordine delle cose: passare dal negozio prima delle esposizioni, perché i gadget più richiesti possono esaurirsi nel corso della giornata. Prima di cominciare, decidi anche come usare le 10 monete, visto che dentro non se ne possono aggiungere. Il tiro a segno (Zapper & Scope SP) compare in 11 post e i controller giganti per due giocatori (Big Controller) in 16, più di ogni altra esperienza interattiva presa singolarmente: se uno dei due ti incuriosisce, conviene tenerne conto quando decidi come spendere le monete.

Se per te conta più una visita tranquilla che vedere tutto, tieni presente che i visitatori giapponesi entrati all'apertura raccontano di file brevi o del tutto assenti, e di una folla che cresce da metà mattina, man mano che entrano le persone delle fasce orarie successive. In ogni caso porta il passaporto: è l'unico documento che Nintendo accetta da chi non ha la cittadinanza giapponese, e viene confrontato con il nome esatto scritto sul biglietto. E se perdi il primo sorteggio, succede a tanti e non vuol dire che sia finita: diverse persone raccontano di essere entrate più tardi grazie a una cancellazione, e una persona dall'estero ha scritto che, dopo circa un mese di tentativi, era ormai sul treno per il museo.


Stai ancora decidendo quali luoghi famosi meritino davvero un posto in un viaggio breve? Comincia da cosa conta davvero in Giappone. Se vuoi una giornata nei dintorni di Kyoto che vada oltre i santuari più famosi, Uji è a un breve tragitto in treno dal museo: ne parliamo nel nostro articolo su Uji. E se ti interessa un altro museo con i biglietti a sorteggio, il Museo Ghibli usa un sistema simile, e lo trovi nell'articolo sul Museo Ghibli.

Fonti

Ultima verifica: ottobre 2026

WMJS è scritto in Giappone da un giapponese che vorrebbe farti conoscere un po' meglio il suo paese, e portato in italiano con l'aiuto dell'IA. Rileggiamo ogni pagina, ma l'italiano non è la nostra lingua madre. Se una frase suona strana, diccelo. Basta una frase.

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